Visitare San Pietroburgo

 Città moderna, elegante, vivace, dal grande fascino!

  

Fondata nel 1703 da Pietro il Grande. Una curiosità: sapete perchè è stato definito “Il Grande”? Non tanto per meriti umanistici o di gestione illuminata del potere, come si potrebbe pensare, ma sopratutto per una sua caratteristica fisica, era alto 2 metri e 3 cm, sicuramente una statura non comune, specialmente per quei tempi. Ebbe il merito di dare impulso all'economia, sostenendo l'industria estrattiva e mettallurgica negli Urali e allestendo una flotta navale che garantì uno sbocco sul mar Mar Baltico col doppio obiettivo di difendere i confini del regno e sviluppare i commerci.

Appunto per avere un grosso centro di potere sul Mar Baltico, Pietro il Grande decise di fondare una città a cui dare quest'importanza strategica ed economica. Così naque dal nulla San Pietroburgo.

Pietro il Grande aveva vissuto e studiato, sotto mentite spoglie, per un periodo nei Paesi Bassi, ed era diventato un grande ammiratore del barocco olandese. Per la costruzione di San Pietroburgo, si avvalse dell'opera dei migliori architetti europei del tempo, tra cui molti italiani. Ma il prezzo in vite umane fu molto elevato, la durezza delle condizioni climatiche e di lavoro mieté migliaia di vittime. Già all'epoca di Pietro si diceva che fosse stata costruita sugli scheletri. La manodopera necessaria arrivava da tutta la Russia, si obbligavano i lavoratori specializzati, come carpentieri e muratori, a prestare servizio per sei mesi nei cantieri della città e la manodopera non specializzata era costituita da servi della gleba. Si stimano tra i 25,000 e 30,000 morti.

La città sorge alla foce del fiume Neva, ed il suo tessuto urbano è costituito dalle isole che si trovano nel delta del fiume. I collegamenti tra le isole sono garantiti da ponti mobili che ogni notte rimangono sollevati per 4 ore, per permettere la circolazione fluviale. Chi si trova su un'isola e risiede in un'altra, non deve lasciarsi coinvolgere fino a tarda notte dalla vita mondana. Si dice che tante mogli hanno cacciato di casa i mariti perchè non hanno saputo inventare una buona scusa per giustificare la notte fuori casa!

Città imperiale, teatro di due rivoluzioni, protagonista di un lungo assedio, segnata dal dominio comunista, musa ispiratrice per scrittori del calibro di Puškin e Dostoevsky, San Pietroburgo è una delle città più affascinanti in Europa. Colta e raffinata con le sue collezioni d’arte e i teatri prestigiosi; romantica, soprattutto nelle notti d’estate quando tutto “si illumina di una luce particolare”; imponente con i suoi palazzi sfarzosi e le cattedrali dalle cupole a bulbo. Oggi conta 5 milioni di abitanti ed è la 2° città della Russia dopo Mosca.

Il nucleo più antico della città è rappresentato dalla Fortezza di Pietro e Paolo, il primo edificio costruito. Il centro storico – dichiarato Patrimonio dell’Umanità nel 1990 – racchiude invece, i monumenti e gli edifici più famosi. Opere classiche come la Cattedrale di Sant’Isacco, costruzioni architettoniche complesse come lo storico Palazzo d’Inverno le cui sale ospitano il Museo dell’Ermitage, statue – simbolo come il Cavaliere di bronzo, monumento celebrativo di Pietro il Grande, strade grandiose come la lunghissima Prospettiva Nevskij, cuore pulsante della città, su cui le eleganti facciate dei palazzi si alternano a cinema, negozi e locali. Per chi ama la bellezza, la storia e la cultura, San Pietroburgo è una meta imperdibile.

Per cominciare con un tour orientativo vi consiglierei una bella minicrociera sulla Neva. Ci sono diversi battelli che navigano sul fiume effettuando percorsi di diversa durata. Gli attracchi sono frequenti e i prezzi abbordabili (ad esempio 30 euro per un'ora e mezza di navigazione) Offrono una fantastica panoramica della città e degli edifici che si trovano sul lungofiume, tra cui anche l'Hermitage e la Fortezza dei Santi Pietro e Paolo.

 

Il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo

ErmitageHermitege 3Non riesco a pensare a San Pietroburgo senza fare l'associazione all'Hermitage. Cosa dire di questo fantastico museo..... è immenso: sei palazzi edificati in momenti successivi a partire dal 1738, per un totale di 24 km di percorso. E' bello fuori, costruito in elegante stile barocco con motivi archittetonici in bianco/verde, ed è bellissimo dentro, stanze riccamente decorate e sontuosamente arredate, ospitano una delle più superbe collezioni d'arte al mondo, composta di 16,000 quadri dei più illustri pittori ( tra cui Tiziano, Leonardo, Raffaello, solo per citarne alcuni) ma anche di sculture, pezzi d'arredamento, soprammobili, tendaggi , lampadari, arazzi, monete e oggettistica varia. Dopo il Palazzo D'Inverno, che conta da solo 1057 stanze, stupendamente ricche di ogni possibile elemento artistico, quello che più mi ha estasiato è il palazzo che ospita gli impressionisti. Tantissime opere dei più famosi pittori quali Van Gogh, Renoir, Gauguin, Cèzanne... Davvero una delizia da sindrome di Stendhal! Anche per chi non è appassionato d'arte, la bellezza e la profondità di simili capolavori trasmette sempre delle emozioni o dei motivi di riflessione che non possono lasciare indifferenti.

Una curiosiosità sull'Hermitage. Pensate che sia una cassaforte di oggetti preziosi rigorosamente disabitata? E invece vi stupirà sapere che ospita una comunità molto rispettatata e principescamente accudita: una comunità di gatti! Si, avete capito bene, un'ottantina di simpatici felini a cui è permesso tutto, pensate che una gatta è andata a partorire sul trono della Zarina ! Nel 1745 topi e ratti infestavano il Palazzo d'Inverno e l'Imperatrice Elisabetta ordinò di portarvi un discreto numero di gatti per darvi la caccia. Oggi vivono nel seminterrato, sono sfamati e accuditi dal personale di custodia ed hanno a disposizione anche una piccola clinica.

 

Prospettiva Nevskij

Chi va a San Pietroburgo non può mancare di fare una passeggiata sulla Prospettiva Nevskij. E' il grande viale che attraversa la città di San Pietroburgo da ovest ad est è l’arteria principale della città e la strada più famosa in Russia. Il centro della città si sviluppa infatti, attorno alla grande via, fiancheggiata da splendidi palazzi e impreziosita da chiese, teatri, negozi storici (da non perdere la lussuosa drogheria in stile liberty Eliseevskij), ponti suggestivi e piazze affascinanti. La Prospettiva è un luogo vivace, animato di giorno e di notte, molto frequentato sia dai pietroburghesi per i suoi caffè, ristoranti e cinema.

 

Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato a San Pietroburgo

Con le sue molteplici cupole a cipolla tra le quali spicca il campanile alto 81 m, e le decorazioni con smalti variopinti e piastrelle di ceramica e vetro colorato, la cattedrale del Salvatore o della Resurrezione di Cristo (nome ufficiale) è uno dei simboli più riconoscibili di San Pietroburgo.

Costruita tra il 1883 e il 1907 sul modello della moscovita cattedrale di San Basilio, la chiesa sorge nel luogo in cui fu ferito a morte lo zar Alessandro II, in un attento il 13 marzo 1881, motivo per il quale la chiesa è stata ribattezzata chiesa del Salvatore sul sangue versato. Negli anni ’30, a seguito della chiusura degli edifici religiosi ordinata da Stalin, fu adibito a magazzino e deposito. Nel 1970 cominciarono i lunghi e travagliati lavori di restauro (27 anni!) che hanno restituito alla costruzione il suo antico splendore. Oltre che per l’aspetto scenografico, la chiesa del Salvatore è famosa soprattutto per la bellissima ed unica collezione di mosaici che rivestono completamente le pareti interne. Difficile trovare altrove opere d’arte di tali dimensioni. Da non perdere. Oggi non è più luogo di culto, ma un museo.

 

La Fortezza dei Santi Pietro e Paolo

Fu Pietro il Grande a progettare la fortezza sull’isoletta del delta della Neva per difendere lo sbocco sul Baltico dalla potenza svedese. La costruzione del complesso militare nel 1703, segnò la nascita di San Pietroburgo. In verità, la fortezza non fu mai usata per scopi difensivi e fino al 1917 fu utilizzata invece, come prigione per gli oppositori del regime. Qui furono incarcerati Alksei, l’unico figlio di Pietro I, accusato di complotto e condannato a morte, Dostoevskij, il fratello maggiore di Lenin, Aleksandr, Gorkij, Bakunin e Trotskij. Nell’area della fortezza, a cui si accede attraverso la porta di Pietro fregiata della zarista aquila bicipite, oltre ad edifici militari (caserma, carceri, arsenale) furono costruiti anche una Zecca (in funzione dal 1724), e una cattedrale dedicata ai Santi Pietro e Paolo. Costruita da Domenico Trezzini nel 1712, la chiesa più antica della città, presenta una torre campanaria molto alta (122 m.) la cui guglia dorata è sormontata da un angelo che regge la croce. All’interno, in stile barocco, si trovano i sepolcri monumentali dei Romanov, da Pietro il Grande a Nicola II.

 

La Cattedrale di Sant'Isacco

Imponente, sfarzosa, monumentale. Così si presenta l’attuale chiesa di Sant’Isacco, la quarta, costruita su progetto dell’architetto francese Montferrand per volere dello zar Alessandro e, ulteriormente ingrandita sotto Nicola I, I tra il 1818 e il 1858.

Ma la storia della cattedrale risale al 1710 allorquando Pietro il Grande, nato nel giorno intitolato a Sant’Isacco (30 maggio), fece erigere una chiesetta in legno in onore del monaco bizantino. La cattedrale è un’opera gigantesca che misura 111,2 metri di lunghezza e 97,6 di larghezza. 112 colonne monolitiche in granito rosso del peso di circa 100 t. ciascuna reggono i 4 portici, 350 statue popolano il tetto, 100 kg di lamine d’oro rivestono la sfavillante cupola che con i suoi 21, 8 m. di altezza è l’orgoglio della città. L’interno suntuoso di oro, marmi (se ne contano 14 tipi), bronzi, malachite e lapislazzuli, occupa una superficie di 4.000 mq e può accogliere 14.000 persone. L’affresco sotto la volta centrale raffigurante la Vergine tra angeli e santi, opera dei pittori Brjullov e Bruni, ha una dimensione di 816 mq. Straordinaria la iconostasi ricoperta di mosaici. La Chiesa, tutt’oggi classificata come museo, è una delle attrazioni più visitate della città. Salendo i 262 gradini del colonnato si può ammirare uno splendido panorama su San Pietroburgo da 43 m. di altezza.

 

Il Complesso del Peterhof

Peterhof è un magnifico complesso di palazzi, giardini, fontane, cascate e giochi d’acqua ideato da Pietro I il quale sognava una residenza imperiale fuori da San Pietroburgo a cui accedere via mare, somigliante alla reggia di Versailles.

Il Grande Palazzo inaugurato nel 1723 e ampliato nel 1750 dall’architetto di corte di Bartolomeo Rastrelli durante il regno di Elisabetta era, in estate, il centro della vita dell’Impero degli zar. L’edificio si presenta maestoso ma sobrio ed elegante. L’interno invece, è molto più ricco e sfarzoso: decorazioni in oro, soffitti affrescati, porcellane, sete preziose, specchi. Tra le 27 sale, l’una più bella dell’altra (la dorata Sala da Ballo e la turchese Sala del Trono sono spettacolari), vi è anche lo Studio di Quercia dello zar dove sono esposti alcuni oggetti appartenuti a Pietro il Grande. L’attrazione principale di Peterhof è però, il suo lussureggiante parco con 150 fontane e 4 cascate alimentate da una fonte posta a 22 km di distanza grazie ad un complesso sistema idraulico. La cascata più famosa è la Grande Cascata, proprio davanti al Palazzo, che fra statue dorate e getti d’acqua dà origine al canale marittimo lungo 400 m. che congiunge il Palazzo al mare. Elemento principale della spettacolare composizione è la “Fontana di Sansone che lotta con il leone” dalle cui fauci si alza un getto d’acqua di 21 m., allegoria della vittoria russa (Sansone) sugli Svedesi (leone) a Poltava nel 1709. A Peterhof, l’apertura ufficiale delle fontane (fine maggio) è una vera e propria festa con tanto di musica, fuochi d’artificio e spettacoli. Vi consigliamo, pertanto, di visitare la splendida tenuta d’estate per godere al meglio l’aspetto spettacolare di questo luogo.

 

Il Palazzo Puskin

La città di Pushkin, che circonda i possedimenti di Carskoe Selo, è il più affascinante sobborgo di San Pietroburgo. Rinominato in epoca sovietica per onorare il più grande poeta della Russia: Alexander Sergeevic Pushkin. Il Palazzo di Caterina fu costruito in nome di Caterina I, moglie di Pietro il Grande, che ha governato la Russia per due anni dopo la morte del marito. Costruito per l'imperatrice Elisabetta da Bartolomeo Rastrelli, l'architetto del Palazzo d'Inverno a San Pietroburgo, il Palazzo di Caterina è senza dubbio l'attrazione top di Carskoe Selo, particolarmente famosa per la straordinaria Camera d'Ambra. Il palazzo, completato nel 1756, ha una circonferenza di quasi 1 km, possiede ricche facciate decorate in blu e bianco con stucchi, statue e pilastri disegnati dallo scultore tedesco Johann Franz Dunker, che ha lavorato anche con Rastrelli. Durante il regno di Elisabetta ci sono voluti oltre 100 kg d'oro per decorare gli esterni del palazzo, un eccesso che fu deplorato da Caterina la Grande.
Gli interni del Palazzo di Caterina non sono meno spettacolari degli esterni. La cosiddetta Enfilade d'Oro delle sale di rappresentanza, progettata da Rastrelli, è particolarmente rinomata e costituisce il focus della visita del palazzo. Gli ospiti entrano attraverso lo Scala che, sebbene si fonde facilmente con la grandezza rococò degli interni del Rastrelli, le sue balaustre ornate e i putti in marmo, danno un assaggio di quello che si vedrà. La Sala Grande, conosciuta anche come la Sala della Luce, misura quasi 1.000 metri quadrati, ed occupa l'intera larghezza del palazzo con splendide viste su entrambi i lati. Le grandi finestre ad arco forniscono abbastanza luce per illuminare la grande quantità di stucchi dorati che decorano le pareti, il soffitto è coperto da un affresco monumentale intitolato "Il Trionfo della Russia". la leggendaria Camera d'Ambra. Per creare questa camera straordinaria, Rastrelli ha utilizzato dei pannelli in ambra originariamente destinati per il castello di Konigsberg. Nel 1941, quando le truppe tedesche entrarono a Tsarskoe Selo, la Sala Ambra fu smantellata in 36 ore. Tutti i pannelli furono ingabbiati e trasferiti fuori dal pericolo, ma il loro destino resta sconosciuto. Nel 1982, fu dato l'ordine di creare nuovamente la stanza d'ambra, un processo che durò più di 20 anni e costò più di 12 milioni di dollari. Inaugurata nel 2003 dal presidente Vladimir Putin e dal cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, l'attuale camera d'ambra è un monumento davvero unico, una testimonianza della cura certosina degli artigiani che hanno lavorato su di esso. Il parco inglese possiede un varia gamma di splendidi edifici e monumenti, come l'Ammiragliato, la Grotta e l'affascinante Ponte di Marmo.Al centro del lago c'è una piccola isola sulla quale c'è una sala che un tempo era utilizzata per i concerti e la Colonna Chesma, una versione bianca delle Colonne rostrale a San Pietroburgo. Qui ho ascoltato una stupenda esibizione di un coro.

 

Le Notti Bianche di San Pietroburgo

Le Notti Bianche sono l’affascinante fenomeno atmosferico che nelle notti estive tinge il cielo san pietroburghese di una luce particolare e avvolge la città in un’atmosfera magica, surreale. Poiché la città russa si trova a una latitudine molto a nord, dalla fine di maggio a metà luglio, il sole resta alto per un periodo lunghissimo e anche quando scende lentamente sotto la linea dell’orizzonte, la sua luce crepuscolare continua fino all’alba successiva, “concedendo alla notte sol mezz’ora” (Púškin, Introduzione al Cavaliere di bronzo).In pratica, è come se il giorno non finisse mai. La città dorme poco, c’è molta gente in giro, i locali rimangono aperti, un fitto calendario di eventi, festival e festeggiamenti notturni, celebra lo straordinario evento che ormai, rappresenta uno dei simboli di San Pietroburgo e che richiama turisti da ogni parte del mondo. In quel periodo dell’anno infatti, la città è più bella e suggestiva che mai. La luce crepuscolare ricopre di un velo rosa le facciate dei palazzi, le cupole delle chiese risplendono nel cielo color arancio, i riflessi sulle acque della Neva illuminano i monumenti. Tutto assume un aspetto romantico nella cornice rosea del cielo notturno. Impossibile non innamorarsene!

RIFERIMENTI

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